



L’azienda vicentina investe sugli under 30 per dare spazio a nuove progettualità ad alto tasso di innovazione: 8 sono stati gli ingressi di risorse neo diplomate o laureate, talvolta inserite anche prima della chiusura del percorso di studi.
Investire su nuovi talenti contribuendo alla loro crescita attraverso un affiancamento congruo e percorsi di formazione mirati a farne emergere le soft skills e ad accrescerne la professionalità. Per costruire solidi ponti verso il futuro e per implementare il proprio sviluppo, ASA – azienda vicentina specializzata nella produzione di dispositivi laser e magneto per il settore umano e veterinario – da anni va in questa direzione: dei suoi 75 dipendenti oltre il 10 % è infatti al di sotto dei 30 anni. Di questi, 5 sono entrati a far parte dell’organico aziendale nell’ultimo anno e dopo un periodo di tirocinio o un contratto a tempo determinato, sono ora parte dei team Ricerca e Sviluppo, Qualità e Regolatorio, Produzione e Acquisti a tempo pieno. Una strategia quella adottata da ASA che vede nel contributo apportato dalla generazione Z un valido trampolino per strutturare progettualità ad ampio respiro, che richiedono nuove modalità di approccio al lavoro e specifiche capacità nell’utilizzo di strumenti innovativi.
“Nei giovani che sono entrati a far parte del nostro mondo abbiamo visto un potenziale professionale e umano reale che ci piacerebbe potessero coltivare ed esprimere nella nostra azienda. Perché ciò fosse possibile – spiega Giulia Sossella, HR Manager ASA – in alcuni casi, abbiamo deciso di sostenerli anche prima della conclusione dei loro studi, supportandoli nella stesura delle loro tesi e durante il tirocinio. Abbiamo infatti messo a disposizione personale interno per affiancarli nel loro percorso, abbiamo valutato insieme le modalità di lavoro più funzionali alle loro necessità e li abbiamo anche coinvolti in progetti rilevanti in cui potessero sperimentarsi”.
A premiare la scelta dell’azienda, che prevede nel breve periodo anche nuovi inserimenti in ambito R&D, sono le parole degli stessi ragazzi, assunti a seguito di ricerca diretta da parte dell’azienda o post tirocinio.

“In ASA – spiega Francesca Garbugio, 25 anni, laurea triennale in ingegneria biomedica completata con la magistrale in bioingegneria con specializzazione in riabilitazione, ed attualmente in forza alla Divisione Quality di ASA – mi è stata data l’opportunità di gestire nel modo più funzionale alle mie necessità anche il tirocinio, permettendomi così di preparare la tesi e laurearmi nei tempi stabiliti. ASA è un’azienda che “ascolta” e offre concrete opportunità di crescita a chi ha voglia di mettersi in gioco e di impegnarsi”.
Della stessa opinione è anche Gabriele Sinigaglia, 27 anni, laurea triennale in ingegneria biomedica e magistrale in Artificial Intelligence, oggi parte del dipartimento R&D.

“Il tirocinio in ASA è stato efficace perché l’azienda mi ha permesso di lavorare su un progetto di mio interesse ed è stata sempre molto attenta nel seguirmi, ad esempio permettendomi di studiare direttamente in sede. La decisione di chiedere di rimanere è nata da diverse ragioni, tra cui i colleghi e la possibilità di continuare a lavorare su iniziative che valorizzassero le mie competenze”.
Se investire sulle nuove generazioni è per ASA una priorità, anche la valorizzazione delle risorse che da lungo tempo sono al fianco dell’azienda rappresenta un fattore primario. La convivenza tra nuove leve e figure esperte ha infatti il merito di consentire un’utile contaminazione e di stimolare un confronto efficace per l’evoluzione dell’azienda e la crescita delle sue risorse.
“Se dovessimo rappresentare generazionalmente la nostra popolazione aziendale – conclude Sossella – possiamo dire che il 51% è rappresentato da Millenials con oltre 6 anni di anzianità in ASA, il 31% dalla generazione X con 16 anni di esperienza maturata in azienda, l’11% attiene invece alla “Z generation” e ha una seniority di circa 2 anni, mentre il 7% sono Baby Boomers e sono con noi da più di 14 anni. Un universo indubbiamente variegato che ci consente di generare momenti di confronto produttivi molto utili. A renderli efficaci è proprio l’appartenenza a generazioni diverse unita alla formazione scolastica dei nostri collaboratori: il 3% ha una laurea triennale, il 44% magistrale e l’8% ha svolto anche un master di perfezionamento”.
A completare la panoramica della popolazione aziendale, ci pensano anche altri numeri che raccontano la crescita dell’azienda negli anni: se, infatti, nel 2005 le persone impiegate erano 16, nel 2015 erano più del doppio (43) e nel 2025 sono aumentate di oltre 20 unità. Oggi l’azienda conta su 75 risorse interne, con un’età media di 43 anni e con un’anzianità media professionale di oltre 9 anni. Un ruolo di primo piano, in ottica di future assunzioni, lo rivestiranno gli under 30.
“Investire in modo serio e concreto sui ragazzi della generazione Z, oltre che socialmente giusto – conclude Damiano Guidolin, Direttore Generale ASA - è anche strategicamente fondamentale per poter contare su nuove visioni, capacità e idee. Ma non solo. Averli in azienda ha ricadute positive anche sullo staff di lungo periodo, sollecitandolo a mettersi in gioco, interrogarsi e attingere dalla loro freschezza di pensiero. Siamo convinti che aiutarli a coltivare le loro aspirazioni professionali e personali, dall’imprinting fortemente innovativo, possa contribuire a rendere anche la nostra azienda migliore, favorendone la crescita anche in ambito di risorse”.




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