How to: Ironman in 3 mosse evitando stop da eccesso di training

16 Febbraio 2022 - Terapie -
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Si scrive Ironman ma si legge “gara di Thriatlon no limits” la competizione sportiva che ha conquistato numerosi appassionati dell’attività fisica declinata in prove ad elevato impatto fisico e psicologico.
Grande preparazione, resistenza fisica e massima forza mentale sono le basi da cui partire per approcciarsi da vincenti alla competizione in cui i partecipanti si sfidano in gare di nuoto, bike e running ad alto tasso di adrenalina.

Prioritario per portare a termine il “tracciato” completo è la capacità di calibrare l’allenamento per evitare blocchi nell’allenamento causati da patologie da affaticamento o legate alla pratica eccessiva. 

“Chi volesse affrontare questo tipo di competizioni – spiega Ivano Vellucci, fisioterapista dello Studio Galeno di Roma, ma anche appassionato e praticante di Spartan Race – dovrebbe innanzitutto effettuare abitualmente attività di prevenzione, così da scongiurare l’insorgere di possibili complicazioni.

Testo a Destra
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HIRO TT - Hilterapia at Galeno Fisioterapia

"Via libera dunque a sedute di stretching, mobilità articolare e trattamenti fisioterapici con laserterapia che può essere un valido aiuto nel prevenire alcuni traumatismi muscolo-osteo-articolari.
Perchè? Applicandola, ad esempio, sulle catene muscolari più importanti può migliorare la loro elasticità dando all’atleta la possibilità di continuare ad allenarsi.

Se, nonostante la preparazione effettuata, l’infortunio facesse capolino, la Laserterapia è un supporto utilissimo anche per la sua risoluzione: aiutando il drenaggio dei tessuti e accelerando i processi di guarigione, il suo uso è benefico nel caso di tendiniti, contratture muscolari, lesioni muscolari e legamentose”.

Tutto Schermo
HIRO TT - Hilterapia at Galeno Fisioterapia

La laserterapia è la terapia ideale per allenarsi per diventare Ironman. Utile per disinfiammare tendini e scogliere contratture è una manna dal cielo per sottoporsi con costanza a sessioni di nuoto, bicicletta e corsa evitando “fermi” da overuse.

Nel caso in cui a creare problemi fosse invece l’over training, Vellucci non ha dubbi:

“Mai improvvisare: il modo migliore per gestirlo è capire innanzitutto gli errori che lo hanno generato affidandosi a professionisti del settore fisioterapico e della preparazione atletica. Comprese le origini del problema si imposteranno dei programmi personalizzati sulla base delle esigenze e delle condizioni dello sportivo”.

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