Clinica Mobile e ASAlaser: un nuovo inizio nel segno della continuità. Intervista al Dr Michele Zasa, responsabile medico dell’Ospedale Viaggiante

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Otto stagioni al fianco dei piloti del MotoGP supportandoli nella fase di preparazione della gara e alla conclusione. Otto campionati vissuti direttamente “su pista” dando il proprio contributo all’attività dello staff della Clinica Mobile. ASAlaser raggiunge questo importante traguardo nel 2014, anno segnato da un significativo passaggio di consegne all’interno dell’Ospedale Viaggiante. Il suo fondatore Dr. Claudio Marcello Costa ha ceduto infatti il timone al Dr. Michele Zasa, da tempo parte del team della Clinica. Un nuovo inizio, nel segno però della continuità. Anche per il campionato giunto ormai alle battute finali Hilterapia® ha infatti rappresentato una certezza per medici e fisioterapisti della Clinica che, nelle ultime quattro gare del 2014, hanno potuto inoltre contare sul contributo di MLS®. A scegliere di proseguire la collaborazione con ASA lo stesso Dr. Zasa pronto a tracciare un primo bilancio della rinnovata partnership.

D. Il 2014 – e il relativo campionato di MotoGP – si sono aperti per Clinica Mobile con un cambio della guardia. Il Dr. Claudio Costa ha infatti passato il testimonial a lei. A (quasi) chiusura del campionato un bilancio della sua prima stagione come responsabile medico? R. La prima stagione è andata molto bene. Sia io che il mio socio Dr. Guido Dalla Rosa Prati e tutti i collaboratori siamo estremamente soddisfatti. Eravamo convinti della bontà del progetto, nonostante il timore iniziale: raccoglievamo un’eredità impegnativa fatta di 40 anni di lavoro sul campo dal Dr. Costa. I risultati dimostrano però che abbiamo lavorato molto bene: un gran numero di piloti ed operatori del paddock si sono rivolti alla Clinica Mobile, trovando un valido aiuto per tutte le problematiche che di volta in volta si sono presentate. Ora la sfida sarà mantenere questi standard e possibilmente migliorarsi. D. Tra le sue responsabilità anche quella di valutare i partner da far viaggiare al vostro fianco durante il campionato, come supporto nell’attività quotidiana. La scelta di confermare ASAlaser e le sue terapie come è stata maturata? R. Non è stata una scelta difficile: ASAlaser è riconosciuta come leader nel settore laser, mettendo a disposizione degli operatori tecnologia di altissimo livello. Nel mio ruolo mi sono state offerte molte apparecchiature per la terapia fisica, ma d’accordo coi fisioterapisti abbiamo preferito utilizzare poche macchine di riconosciuta efficacia che potessero dare un contributo significativo all’attività da noi svolta. D. Prima dell’esperienza Clinica Mobile, conosceva ASAlaser? R. Lavorando in Clinica Mobile durante la gestione del Dr. Costa, da vari anni conoscevo ASAlaser come nostro partner storico e le sue terapie come valido strumento di ausilio alla nostra attività quotidiana. D. Il legame tra ASAlaser e Clinica Mobile è ormai di lunga data. Quali sono i valori e gli obiettivi che permettono a queste due realtà di condividere un percorso comune da così tanto tempo? R. Comuni ad entrambe sono la volontà di fornire un servizio di alta qualità, di volersi migliorare sempre, di cercare soluzioni innovative. Se ASAlaser trova in Clinica Mobile il gruppo sanitario di riferimento del mondo delle moto dove utilizzare al meglio i propri prodotti, Clinica Mobile, parallelamente, trova in ASAlaser e nelle sue soluzioni terapeutiche un partner di eccellenza. D. Per la sua decisione ha avuto modo di confrontarsi con i fisioterapisti che già da diverse stagioni utilizzavano le terapie di ASAlaser? Quanto è dipesa la loro valutazione nel confermare il proseguo della collaborazione? R. Il loro parere è stato sicuramente fondamentale,perché, essendo sul campo, possono sfruttare in prima persona i benefici della terapia strumentale. Tutti i fisioterapisti che quest’anno mi hanno affiancato già collaboravano con il Dr. Costa e dunque avevano già avuto modo di verificare l’efficacia delle terapie di ASAlaser. D. Rispetto alla sua esperienza sul campo, prescindendo dall’efficacia delle terapie, quale ritiene sia il punto di forza dell’azienda funzionale alla Clinica Mobile? R. La grande attenzione alle nostre necessità e la prontezza nel rispondere alle nostre richieste sono due punti imprescindibili per la nostra attività e ASA li soddisfa entrambi. D. ASAlaser crede da sempre nella formazione continua. Il suo staff è stato coinvolto in sessioni mirate funzionali al miglior utilizzo delle terapie a vostra disposizione. Una sua valutazione a riguardo. R. La formazione e la periodica revisione delle nozioni acquisite è a mio parere importante in qualunque settore. Trattandosi del primo anno di attività abbiamo potuto dedicare al training meno spazio di quello che avrei voluto. Entro fine anno però, proprio con ASAlaser, stiamo organizzando un paio di incontri formativi per il mio staff. D. Oltre a Hilterapia® lo staff della Clinica Mobile può anche contare sulla Laserterapia MLS® che, grazie al suo dispositivo, facilmente trasportabile, permetterà di essere “operativi” sul campo con più agilità. Un valore aggiunto per la vostra attività? R. Avere un’opzione “mobile” è di grande aiuto per noi considerata non solo la gran mole di lavoro giornaliera, ma anche gli scenari atipici in cui ci troviamo a operare. Il laser MLS® è leggero e pratico da usare, caratteristiche per noi funzionali. D. Rispetto al suo osservatorio privilegiato quale ritiene sia l’importanza delle terapie strumentali in uno sport come il motociclismo? R. La terapia strumentale è fondamentale, ma ritengo che sia ugualmente importante a poter contare su un professionista esperto in terapia manuale che sappia quando e come usare il laser per ottimizzare la risposta al trattamento. Parlando di numeri: la terapia manuale fa un 60%/70% del lavoro, mentre il resto si deve alla terapia strumentale. Valori che non devono essere considerati riduttivi, perché la buona riuscita di un trattamento è il frutto della corretta e appropriata applicazione di entrambi. D. In una visione di medio periodo, come immagina il futuro di Clinica Mobile? R. L’obiettivo sarà quello di sempre anche per il futuro: aiutare i piloti di motociclismo continuando a svolgere al meglio la nostra attività attuale. Magari ampliando il nostro raggio d’azione, sostenendo cioè i centauri anche in fase preventiva, attraverso un progetto sulla salute e benessere che li supervisioni fin dalla fase della preparazione.

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