Gonalgia

La gonalgia, ovvero il dolore al ginocchio, è un disturbo comune, responsabile di molte visite mediche.

Si tratta di un sintomo che può essere provocato da svariate cause, molto diverse l’una dall’altra: può trattarsi di un giovane con un dolore conseguente a un trauma distorsivo (con conseguenti lesioni a legamenti o al menisco), piuttosto che di un anziano con un problema di artrosi del ginocchio, può essere un atleta con un’infiammazione del tendine rotuleo (ginocchio del saltatore), piuttosto che un adolescente con un dolore all’apofisi tibiale (malattia di Osgood Schlatter).

E l’elenco può continuare: possono esservi condizioni di tipo artritico (artrite reumatoide, gotta), patologie a carico della cartilagine della rotula (condropatia rotulea, nota anche come ginocchio del corridore) o una borsite (il ginocchio della lavandaia).

Ovviamente i sintomi sono più o meno intensi e variano in funzione della severità e del tipo di patologia responsabile della gonalgia e quindi dell’interessamento delle diverse strutture del ginocchio. In generale è possibile distinguere situazioni di dolore acuto, spesso conseguenti a un trauma, e altre di dolore cronico.

In caso di una distorsione al ginocchio può verificarsi un danno (che può arrivare fino alla rottura) a uno o più legamenti, i cordoncini di tessuto fibroso che connettono la tibia al femore e che garantiscono la stabilità dall’articolazione (legamenti collaterali e legamenti crociati). In questi casi il ginocchio è gonfio, il dolore è intenso e viene peggiorato dal carico e dal movimento dell’articolazione che, in presenza di rottura di un legamento avrà una mobilità inusuale.

Un trauma può provocare anche una lesione a uno dei due menischi, gli anelli cartilaginei interposti fra femore e tibia. In caso di lesione, oltre al dolore e al gonfiore, possono essere presenti altri sintomi.

Se la rottura del menisco è “a manico di secchio” può accadere che un lembo del menisco muovendosi nell’articolazione vada ad incastrarsi al suo interno bloccandola; un altro sintomo della presenza di una lesione al menisco è l’improvviso cedimento del ginocchio, per esempio mentre si sta scendendo le scale.

Talvolta i traumi responsabili del dolore al ginocchio non sono acuti. È il caso delle tendinite del rotuleo in cui l’infiammazione è in genere dovuta a sovraccarico funzionale. Si tratta di un disturbo comune soprattutto negli atleti che effettuano molti salti (giocatori di pallacanestro, pallavolo, ma anche podisti) e che si presenta con dolore e gonfiore nella parte anteriore del ginocchio subito sotto la rotula. Il dolore peggiora quando si sollecita il tendine con salti, corsa e così via.

Talvolta traumi ripetuti possono determinare una borsite, l’infiammazione cioè di quella sorta di sacchetto contenente normalmente solo un velo di liquido e che ha la funzione di ridurre l’attrito fra ossa, muscoli e tendini. In presenza di una borsite (il ginocchio della lavandaia) la zona appare gonfia, calda e dolente, può esserci sensazione di rigidità quando si piega il ginocchio e ovviamente il dolore peggiora se si sta inginocchiati.

Una comune causa di dolore negli adolescenti è la sindrome di Osgood-Schlatter, caratterizzata dalla presenza di dolore e gonfiore della prominenza ossea che si trova subito sotto alla rotula (la tuberosità tibiale) e che è dovuta a un’infiammazione dell’estremità della tibia non ancora completamente ossificata. Il dolore peggiora quando il ragazzo (più spesso si tratta di un maschio) pratica sport, soprattutto corsa e salto, e migliora col riposo. In genere dura settimane o mesi e può ripresentarsi finchè il giovane non ha smesso di crescere.

È invece più tipica delle giovani e degli atleti dediti alla corsa la condropatia rotulea, detta anche “dolore anteriore del ginocchio. Il sintomo specifico è il dolore nella parte anteriore del ginocchio che tipicamente peggiora quando si sta a lungo seduti con le gambe piegate a 90 gradi (il cosiddetto segno del cinema) o quando si fanno percorsi in discesa. 

La presenza di artrosi al ginocchio si manifesta con dolore di varia intensità, eventualmente accompagnato da tumefazione e che peggiora quando si sta in piedi o si cammina. Soprattutto al mattino, al risveglio può esserci anche una certa rigidità dell’articolazione, che in genere si risolve nell’arco di alcuni minuti.

Ben più gravi sono i sintomi dell’artrite reumatoide: l’articolazione colpita (la malattia di solito interessa contemporaneamente le due ginocchia) è calda, dolente, tumefatta; l’artrite reumatoide colpisce anche altre articolazioni (tipicamente quelle delle mani) e non solo il ginocchio. Tipica è la rigidità mattutina che dura a lungo, in genere più di mezz’ora. A lungo andare inoltre le articolazioni vanno incontro a deformità.

 

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