Distorsioni - Lesioni ai legamenti

La distorsione si verifica quando un trauma indiretto fa compiere all’articolazione un movimento esagerato rispetto alla sua normale mobilità con una conseguente eccessiva sollecitazione delle strutture articolari e possibile lesione della capsula articolare e dei legamenti.

Particolarmente esposte al rischio di distorsioni sono l’articolazione del ginocchio, la caviglia, il gomito, le dita e la colonna vertebrale.

Si parla di distorsione di I grado, la “storta”,  quando si verifica una semplice distensione dei legamenti o della capsula; il danno è minimo e possono verificarsi solo piccole lacerazioni di alcuni fasci fibrosi.

Nella distorsione di II grado si ha una lacerazione parziale delle strutture capsulo-legamentose, mentre nella distorsione di III grado si verifica una rottura completa di queste strutture.

Ovviamente i sintomi saranno progressivamente più severi in funzione della gravità del trauma.

Il dolore può anche non essere avvertito immediatamente al momento del trauma, soprattutto se si sta effettuando un esercizio intenso; tuttavia si presenta successivamente e tende a peggiorare con il movimento. Ovviamente, nel caso delle distorsioni di I grado il dolore è in genere più modesto e può essere presente solo un leggero gonfiore.

La tumefazione dell’articolazione è un altro dei sintomi tipici della distorsione; spesso si accompagna a un’ecchimosi dovuta alla fuoriuscita di sangue nei tessuti conseguente al trauma; talvolta nelle forme più severe si assiste anche alla comparsa di un versamento di sangue all’interno dell’articolazione (emartro).

È presente limitazione funzionale e una contrattura dei muscoli, la cui funzione è antalgica, cioè di ridurre il dolore. Quando sia presente un danno ai legamenti, che normalmente hanno il compito di garantire la stabilità dell’articolazione, si può osservare un aumento di ampiezza dei movimenti passivi dell’articolazione che, se il danno non viene adeguatamente trattato, può trasformarsi in una instabilità articolare più o meno completa a seconda dell’entità della lesione.