HILT Therapy nel trattamento della gonartrosi
Primi casi clinici e protocollo per uno studio multicentrico in doppio cieco randomizzato
Alessandro Zati S.R.R.F. Istituti Ortopedici Rizzoli, Bologna Damiano Fortuna Dipartimento Cardio Toracico, Università degli Studi di Pisa Emanuela Benedetti S.R.R.F. Istituti Ortopedici Rizzoli, Bologna Irene Zaghini S.R.R.F. Istituti Ortopedici Rizzoli, Bologna Teresa Wanda Bilotta S.R.R.F. Istituti Ortopedici Rizzoli, Bologna
In questo lavoro sono state analizzate le proprietà del Laser di potenza Nd:YAG, che ha una lunghezza d’onda di 1064 nm. La radiazione emessa diffonde con facilità nei tessuti ed il nuovo laser ad emissione di impulsi, elaborato da circa tre anni, è capace di erogare elevate potenza senza indurre effetti termici rilevanti e senza causare danni a livello dei tessuti stessi. I risultati dei lavori sperimentali condotti su modelli animali e gli studi cellulari in vitro condotti nel corso del 2000 e del 2001, hanno mostrato la possibilità di indurre la formazione di cartilagine jalina mediante stimolazione Laser. Si è quindi valutato se il Laser Nd:YAG avesse a livello articolare effetti trofici con una sperimentazione clinica in doppio cieco sull’uomo. Sono stati scelti 10 pazienti (età media 50 anni, min. 41 anni, max. 65 anni, 5 femmine 2 maschi) affetti da artrosi primitiva. Sono state valutate mediante ecografia le “finestre” ottiche più adeguate per consentire la diffusione del Laser Nd:YAG. Tali finestre sono risultate esser per i condili anteriori l’emirima interna ed esterna del ginocchio flesso di 90°; per i condili posteriori l’emirima interna ed esterna del ginocchio al cavo popliteo in massima estensione. Per accedere alla faccia posteriore della rotula le migliori finestre, laterale e mediale, sono apparse con il ginocchio flesso di 30°. Come protocollo terapeutico sono stati erogati 2500 m Joule complessivi in modalità pulsata, a scansione manuale, di un Laser Nd:YAG di ultima generazione con potenza media di 6 W. Il trattamento è stato eseguito 1 volta al dì per 15 gg. in tre settimane (escluso i gg festivi). Dopo tre mesi l’intero ciclo terapeutico è stato ripetuto. All’inizio (T0) ed al termine (T1) del primo ciclo e similmente all’inizio (T2) ed al termine (T3) del 2° ciclo del trattamento sono stati eseguiti i test algo-funzionali (W.O.M.A.C. e V.A.S). e gli esami di laboratorio: VES, PCR, a1glicoproteina, IL 1ß, IL 8, h-RANTES e IGF-1. I test clinici VAS e WOMAC hanno evidenziato un costante miglioramento della sintomatologia sia algica che funzionale. Al termine del secondo ciclo di Laser i pazienti hanno mostrato una riduzione del dolore pari al 51% (V.A.S.) ed una riduzione della limitazione funzionale (WOMAC) pari al 49%. I test di laboratorio hanno evidenziato una significativa diminuzione dell’IL 1ß, che è espressione dell’attività condrolitica e proinfiammatoria a livello del tessuto cartilagineo, ed un significativo incremento del IGF-1, fattore di crescita e di attività replicativi dei condrociti. La RM ha evidenziato in oltre la metà dei casi trattati riduzione dell’edema trabecolare osseo e della cartilagine. |